Pubblicato il giorno 23.03.2026 in Fasi della vita, Prevenzione

Infezioni sessualmente trasmissibili (IST): test in Svizzera

Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) sono in aumento. Tuttavia, le persone si sottopongono raramente o non si sottopongono affatto ai test che permettono di individuarle. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto da Atupri. 6 persone intervistate su 10 non si sono mai sottoposte al test. La mancanza di conoscenze, i costi e la vergogna scoraggiano i giovani dal sottoporsi ai test. È evidente anche un divario tra città e zone rurali. Chi si sottopone ai test lo fa prevalentemente a scopo preventivo.

IST in Svizzera in sintesi 

  • 6 persone su 10 in Svizzera non si sono mai sottoposte a un test per le infezioni sessualmente trasmissibili. 
  • Divario urbano-rurale: nelle aree rurali, 3 persone su 4 non si sono mai sottoposte a un test per le IST. 
  • I test per le IST vengono utilizzati prevalentemente a scopo preventivo: solo l’8 % si sottopone al test in presenza di sintomi. 
  • La mancanza di conoscenze, i costi o la vergogna sono i motivi principali per cui i giovani non si sottopongono ai test. 
  • Le persone con partner sessuali diversi si sottopongono più spesso ai test. 

In Svizzera le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento. I dati più recenti dell’Ufficio federale della sanità pubblica registrano un aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili come la clamidia (12’793 casi nel 2024) o la gonorrea (6’805 casi nel 2024). 

I test per le IST sono considerati un importante strumento di prevenzione. Per questo abbiamo voluto scoprire con quale frequenza la popolazione svizzera si sottopone ai test e cosa la trattiene dal farlo. 

Vai al comportamento relativo ai test per le IST 

Il 61 % non si è mai sottoposto a un test per le IST 

Dal nostro sondaggio rappresentativo condotto tra la popolazione svizzera emerge che negli ultimi 12 mesi solo 1 persona su 10 si è sottoposta a test per le infezioni sessualmente trasmissibili. Il 61 % degli intervistati non si è mai sottoposto a un test per le IST, mentre per quasi un terzo (30 %) il test risale a più di 12 mesi fa. 

Gli uomini si sottopongono ai test con la stessa frequenza delle donne 

Contrariamente all’opinione diffusa secondo cui le donne si sottopongono ai test più spesso degli uomini, questo studio non mostra differenze significative. Negli ultimi 12 mesi l’8 % degli uomini intervistati si è fatto testare, contro il 6 % delle donne. I test effettuati più di 12 mesi fa riguardavano per il 31 % donne e per il 30 % uomini. Il sondaggio mostra inoltre che, negli ultimi 12 mesi, le donne non hanno avuto alcun/alcuna partner sessuale molto più spesso rispetto agli uomini che ne hanno avuto quattro o più significativamente più spesso. 

Divario urbano-rurale nel comportamento relativo ai test: 3 persone su 4 che vivono in zone rurali non si sono mai fatte testare 

Dal sondaggio condotto da Atupri emerge una differenza significativa anche tra città e zone rurali. Mentre in città il 58 % delle persone intervistate non ha mai fatto alcun test, nelle zone rurali la percentuale sale addirittura al 75 %. 

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Motivi per un test delle IST 

Prevenzione e nuove relazioni sessuali come motivi principali per i test per le IST eseguiti in passato 

Secondo il sondaggio di Atupri, in tutte le fasce d’età il motivo principale dell’ultimo test per le IST è il controllo preventivo di routine (31 %). Inoltre, l’avvio di una nuova relazione sessuale (27 %) e i rapporti sessuali non protetti (14 %) sono i motivi più frequenti per cui le persone intervistate hanno eseguito il loro ultimo test per le IST.

I dati indicano che la prevenzione di routine è uno dei motivi principali delle differenze nel comportamento relativo ai test tra città e zone rurali. Le persone che vivono in città indicano la prevenzione come motivo per sottoporsi a un test più spesso delle persone che vivono in zone rurali. 

Le persone più anziane si sottopongono ai test in caso di nuove relazioni sessuali, quelle più giovani seguono il consiglio di personale medico specializzato 

I motivi per un test delle IST sono relativamente simili tra le diverse fasce d’età. Le persone di età superiore ai 55 anni si sottopongono ai test soprattutto all’inizio di nuove relazioni sessuali. Rispetto alle altre fasce d’età, il 15 % di esse si sottopone anche più frequentemente ai test a causa di sintomi o problemi di salute. 

Anche i giovani tra i 15 e i 34 anni si sottopongono ai test in caso di nuove relazioni e per i controlli di routine. Tuttavia, rispetto alla fascia d’età più anziana, lo fanno più spesso su consiglio di personale medico specializzato (10 %). 

I test sono per lo più finalizzati alla prevenzione 

Solo nell’8 % dei casi le persone eseguono un test a causa di sintomi o problemi di salute. Emerge dunque chiaramente che la popolazione svizzera utilizza i test per le IST prevalentemente come strumento di prevenzione e all’inizio una nuova relazione sessuale. Questa constatazione contrasta con l’opinione generalmente diffusa secondo cui le persone si sottopongono ai test solo quando si sono già manifestati sintomi visibili e percepibili.

Chi cambia spesso è più propenso a sottoporsi ai test 

Chi ha cambiato spesso partner sessuali nell’ultimo anno si è sottoposto anche più frequentemente a test per le IST. 3 persone su 4 che hanno avuto partner sessuali diversi nell’ultimo anno si sono già sottoposte a test per le IST almeno una volta, negli ultimi 12 mesi o prima.  

I risultati mostrano che le persone con partner sessuali diversi hanno una diversa consapevolezza delle infezioni sessualmente trasmissibili. 

Tuttavia, anche nel gruppo che ha avuto due o più contatti sessuali nell’ultimo anno, ci sono alcune persone che non si sono mai sottoposte a test per le IST. Sono proprio queste persone ad avere un rischio molto più elevato di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e di trasmettere inconsapevolmente le infezioni ad altre persone, dato che inizialmente il decorso è asintomatico.  

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Che cosa sono le infezioni sessualmente trasmissibili (IST)? 

Le IST sono infezioni trasmesse principalmente attraverso contatti sessuali vaginali, anali o orali non protetti. Sono causate da batteri, virus o parassiti. Molte IST inizialmente hanno un decorso asintomatico, ma se non vengono trattate hanno gravi conseguenze per la salute e possono talvolta causare infertilità. Il preservativo è considerato uno dei metodi più affidabili per prevenire la trasmissione delle IST. Tuttavia, contro determinate malattie sessualmente trasmissibili, la protezione arriva solo al 60 %. Maggiori informazioni sul funzionamento e sulla sicurezza dei preservativi sono disponibili nell’articolo «Contraccezione maschile: possibilità, situazione attuale e prospettive 2026». 
 

Qual è la differenza tra infezioni sessualmente trasmissibili (IST) e malattie sessualmente trasmissibili (MST)? 


Il termine IST indica un’infezione a trasmissione sessuale con o senza sintomi, mentre il termine MST viene usato quando l’infezione ha già portato a una malattia con disturbi. Poiché molte infezioni passano a lungo inosservate, ma sono comunque trasmissibili, IST è il termine più preciso e viene utilizzato più spesso. 


Quali sono le infezioni più frequenti? 


  • Clamidia: un’infezione batterica che spesso ha un decorso asintomatico, ma che, se non trattata, può causare infertilità. 
  • Gonorrea: un’infezione batterica che può causare secrezioni purulente, dolore alla minzione e infiammazioni. 
  • Sifilide: un’infezione batterica che si sviluppa in più stadi e, se non trattata, può causare gravi danni agli organi. 
  • HIV (Human Immunodeficiency Virus): un’infezione virale che attacca il sistema immunitario e, se non trattata, può portare all’AIDS. 
  • HPV (Papillomavirus umani): un’infezione virale molto comune che può causare verruche genitali e alcuni tipi di cancro. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda la vaccinazione anti-HPV a tutte le persone di età inferiore ai 26 anni.
  • Herpes genitale: un’infezione virale che causa vescicole dolorose nella zona genitale e rimane nel corpo per tutta la vita. 

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Motivi contro un test per le IST 

Le persone che non si sono mai fatte testare non vedono alcun motivo per farlo 

Il sondaggio mostra che le persone che non si sono mai sottoposte a un test per le IST non ne vedono il motivo e non riconoscono alcun rischio personale. Questa percentuale è significativamente più elevata tra le persone più anziane: il 94 % dei soggetti di età compresa tra i 35 e i 54 anni non vede motivo di sottoporsi a un test, mentre tra le persone di età superiore ai 55 anni la percentuale sale addirittura al 96 %. Tra le persone di età inferiore ai 35 anni, questa percentuale è nettamente inferiore (70 %). In questa fascia d’età sono determinanti altri motivi. 

La mancanza di conoscenze, i costi e la vergogna scoraggiano soprattutto i giovani 

Per 3 giovani su 10 tra i 15 e i 34 anni sono inoltre decisivi i seguenti motivi: mancata conoscenza di dove e come sia possibile sottoporsi a un test per le IST (10 %), il test per le IST è considerato troppo costoso (12 %) o è percepito come spiacevole e imbarazzante (11 %). 

Conclusione: c’è margine di miglioramento 

I test fanno parte della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili: questa concezione è ampiamente diffusa anche nella società. Lo dimostra anche il nostro sondaggio. Soprattutto le persone più giovani e quelle con diversi partner sessuali sembrano avere una maggiore consapevolezza dell’importanza dei test per le IST. 

Ma il sondaggio desta però anche preoccupazione: 

  • nelle zone rurali, 3 persone su 4 non hanno mai effettuato un test per le IST. 
  • Una persona su 10 che ha avuto più di 4 contatti sessuali nell’ultimo anno non vede la necessità di sottoporsi a un test per le IST. 
  • Il 33 % dei giovani che non si sono mai sottoposti a un test indica come motivo la mancanza di conoscenze, il costo eccessivo dei test o la vergogna.  

Proprio per questi motivi, in qualità di assicurazione della salute, ci impegniamo per un accesso ai test per le IST semplice, diretto e privo di ostacoli. Questo è anche l’obiettivo della nostra partnership con «Health Yourself». «Health Yourself» offre test per le infezioni sessualmente trasmissibili semplici e anonimi, eseguibili comodamente da casa. Gli assicurati di Atupri Intense usufruiscono di un’assunzione dei costi del 75 % fino a CHF 500.– all’anno. 

E poiché anche in tema di sesso vale il motto «Sano è ciò che ti fa bene», trovate altri articoli sulla salute sessuale sul nostro blog

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Domande frequenti sulle infezioni sessualmente trasmissibili (IST)

Molte infezioni sessualmente trasmissibili inizialmente hanno un decorso asintomatico, ma proprio per questo è così importante sottoporsi a test periodici. I sintomi possono essere di intensità diversa a seconda della malattia e dipendono dalla rispettiva infezione. Alcuni disturbi sono evidenti, altri invece così aspecifici da poter passare facilmente inosservati o essere interpretati in modo errato. I sintomi più comuni sono: 

  • Clamidia: perdite anomale, dolore alla minzione, sanguinamenti al di fuori delle mestruazioni o dopo i rapporti sessuali. 
  • Gonorrea: secrezioni abbondanti (spesso giallastre o verdastre), dolori al basso ventre, bruciore o dolore alla minzione. 
  • Sifilide: piccole ulcere indolori nel sito di infezione (per lo più nella regione genitale), successivamente eruzioni cutanee o sintomi simil-influenzali. Se non trattata, la sifilide può evolvere in neurosifilide e portare a demenza, alterazioni della personalità, psicosi, disturbi della vista o danni d’organo. 
  • HIV: disturbi simil-influenzali quali febbre, stanchezza, infiammazione della gola o gonfiore dei linfonodi nella fase iniziale. In uno stadio avanzato, le infezioni da HIV possono portare all’AIDS. 
  • Verruche genitali (HPV): escrescenze molli, piatte o in rilievo nella regione genitale o anale. Gli HPV possono inoltre causare malattie tumorali maligne, in particolare il cancro del collo dell’utero. 
  • Herpes genitale: vescicole dolorose che possono rompersi e infiammarsi. 

Poiché alcuni sintomi sono aspecifici e possono essere facilmente confusi con altre malattie, in caso di dubbi dovreste sempre consultare un medico.

Prima viene diagnosticata un’IST, migliori sono le possibilità di trattamento e minore è il rischio di danni alla salute a lungo termine. Le infezioni non trattate possono diffondersi nel corpo, danneggiare organi o causare disturbi permanenti. La clamidia, ad esempio, è una delle principali cause di infertilità, ma può essere facilmente trattata se individuata precocemente. 

Inoltre, la prevenzione contribuisce anche a proteggere gli altri, oltre che se stessi. Test regolari aiutano a interrompere le catene infettive e a ridurre la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Malattie altamente contagiose come la gonorrea possono colpire in media da 10 a 20 persone prima che compaiano i sintomi. Previdenza significa quindi non solo prendersi cura di sé, ma anche assumersi responsabilità verso gli altri. 

La frequenza consigliata dei test per le IST dipende dal comportamento sessuale individuale e dalla situazione di vita attuale:  

  • le persone con partner sessuali diversi/e dovrebbero idealmente sottoporsi a un test una volta all’anno. 
  • In caso di cambio di partner o rapporti non protetti è consigliabile sottoporsi al test. 
  • In caso di sintomi come bruciore, secrezioni o alterazioni cutanee, è necessario agire immediatamente e consultare un medico o un centro specializzato per i test per le IST. 
  • Le donne incinte dovrebbero sottoporsi precocemente al test per proteggere il bambino. 
  • Medico di famiglia o specialista: generalmente i ginecologi e gli urologi sono il primo punto di riferimento. 
  • Cliniche specializzate: i centri sanitari offrono test discreti. 
  • Servizi online: con i kit per il test da fare a casa, potete inviare campioni e consultare i risultati online, ad esempio presso il partner di Atupri «Health Yourself». 
  • Colloquio: il medico chiarisce i fattori di rischio individuali. 
  • Test: a seconda del sospetto, si prelevano campioni di sangue e di urina o si eseguono tamponi. 
  • Consulenza: dopo la diagnosi, riceverete raccomandazioni per il trattamento o la prevenzione. 

La maggior parte dei test sono discreti, indolori e richiedono pochi minuti.

Informazioni sull’autore: 

Dr. Antonios Liolios, Specialista in psichiatria e psicoterapia 

Il Dr. Antonios Liolios è specialista in psichiatria e psicoterapia. Nei suoi studi di Delémont e Bienne offre supporto in caso di stress psichico e problematiche psichiatriche. Aiuta i/le pazienti a sviluppare nuove prospettive e a individuare i passi giusti per il loro percorso futuro. 

Informazioni sullo studio

Lo studio commissionato da Atupri sul tema della salute sessuale è stato condotto nella primavera 2026. DemoSCOPE AG ha intervistato un totale di 1’023 persone dai 15 anni in su nella Svizzera tedesca e romanda. 


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