Allergia ai Pollini: Il parere dell'esperta
Signora Guillod, può descrivere brevemente cos’è esattamente un’allergia ai pollini? Cosa succede nell’organismo?
In caso di allergia, il sistema immunitario vuole difendere il nostro corpo da una sostanza di fatto innocua, nello specifico i pollini. A questo scopo, produce immunoglobuline IgE, i cosiddetti anticorpi, e le mette in circolazione non appena la persona allergica inala il polline. In seguito viene rilasciata istamina e di solito si verifica un’infiammazione della mucosa nasale e della congiuntiva degli occhi.
Possono comparire i seguenti disturbi:
- starnuti,
- raffreddore (rinite),
- naso chiuso,
- difficoltà respiratorie nasali,
- prurito e lacrimazione degli occhi (congiuntivite), raucedine,
- tosse e
prurito nel palato, nel naso e nelle orecchie.
Il raffreddore da fieno si manifesta solo in primavera?
L’allergia ai pollini è stagionale. Compare ogni volta che le piante fioriscono e rilasciano il loro polline. Concretamente questo significa che alle nostre latitudini la stagione dei pollini inizia non appena il nocciolo inizia a fiorire. Questo può accadere già a gennaio. La stagione si protrae poi con le erbe – e, a seconda della regione, con l’artemisia e l’ambrosia – fino alla fine dell’estate
Quali persone sono maggiormente colpite dal raffreddore da fieno?
Le allergie possono ripresentarsi improvvisamente in qualsiasi momento o comparire per la prima volta in ogni fase della vita di tutte le persone. I motivi non sono ancora del tutto chiari.
È possibile prevenire l’insorgenza di questa allergia?
Per ridurre il rischio di allergie in generale, la prevenzione dovrebbe iniziare prima del parto, da parte della madre. È quindi importante che durante la gravidanza si segua un’alimentazione varia ed equilibrata. Inoltre, le bambine e i bambini nati naturalmente e allattati durante i primi quattro mesi sembrano essere più resistenti.
Il raffreddore da fieno è curabile?
Le persone con allergia ai pollini possono affrontare il male alla radice e iniziare un’immunoterapia specifica – la cosiddetta desensibilizzazione – durante la quale l’organismo si abitua lentamente all’allergene. In questo modo è possibile alleviare i disturbi fino all’80 % e ridurre sensibilmente il consumo di medicamenti.
Cosa fare in caso di sospetta allergia ai pollini?
Per constatare la presenza di un’allergia ai pollini occorre sempre consultare un’allergologa o un allergologo. Si potrà così avere la certezza di ricevere il trattamento migliore e più tollerabile. Nella maggior parte dei casi la terapia consiste in antistaminici disponibili senza prescrizione sotto forma di compresse, spray nasali e colliri, eventualmente in combinazione con preparati a base di cortisone soggetti all’obbligo di prescrizione. Anche la doccia nasale può essere d’aiuto.
Ha altri consigli?
Certamente. Questi accorgimenti sono sempre utili:
- Seguire l’attuale concentrazione di pollini con l’app «Pollini-News»
- Arieggiare gli ambienti brevemente, ma spalancando le finestre (tranne durante un periodo prolungato di pioggia)
- Passare l’aspirapolvere regolarmente, pulire tappeti e mobili
- Indossare gli occhiali da sole all’aperto
- Lavarsi i capelli prima di andare a letto
- Con il bel tempo, praticare sport al chiuso
Soffrite di febbre da fieno?
Con il Check allergologico 360° di Health Yourself, potete scoprire da casa se avete un'allergia e se l'immunoterapia è un'opzione per voi. L'immunoterapia, nota anche come desensibilizzazione, è un trattamento che può ridurre sensibilmente o addirittura eliminare i sintomi.
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