Pubblicato il giorno 30.09.2026 in Salute mentale

«La depressione può avere volti molto diversi»

In inverno molte persone si sentono più spesso abbattute. Romina Reginold, psicoterapeuta riconosciuta a livello federale presso Aepsy, spiega le differenze tra i sessi e perché i disturbi psichici non dovrebbero essere attribuiti troppo frettolosamente alle condizioni meteorologiche.
Atupri – due donne si abbracciano

Winter blues o segnale d’allarme?

Giornate più corte, meno luce, maggiore tendenza a stare per conto proprio: la stagione fredda può influire sull’umore. Ma non ogni calo dell’umore è una depressione. La psicologa Romina Reginold spiega cosa fa bene alla nostra psiche in inverno, quali segnali d’allarme vanno presi sul serio e per quale motivo la depressione può manifestarsi in modi diversi nelle donne e negli uomini.

Romina Reginold, l’inverno è alle porte. Qual è il modo migliore per preparare il nostro animo ad affrontarlo?   

Soprattutto in inverno la nostra psiche beneficia di struttura e regolarità. Spesso è sufficiente adottare alcune semplici abitudini prima dell’inizio della stagione buia. Il fattore più importante è la luce diurna, anche se il cielo è nuvoloso. Già una breve passeggiata al mattino o all’ora di pranzo può aiutare a stabilizzare l’orologio biologico e a migliorare l’umore. Anche orari regolari dei pasti e delle pause aiutano a evitare problemi di sonno e concentrazione.   

È utile anche frequentare consapevolmente altre persone?  

I contatti sociali sono un altro importante fattore di protezione. Molte persone si isolano di più in inverno. Proprio in questi casi vale la pena mantenere consapevolmente gli appuntamenti, incontrare gli amici o partecipare ad attività insieme ad alte persone. È dimostrato che il legame sociale ha un effetto stabilizzante e può aiutare a prevenire l’abbassamento del tono dell’umore.  

Quando parliamo di un semplice calo dell’umore, magari legato al maltempo o alle basse temperature, e quando invece è necessario chiedere aiuto?  

La differenza decisiva non sta tanto nella stagione, quanto nella durata e nell’intensità dei disturbi. Il cosiddetto «winter blues» è per lo più temporaneo, legato alle condizioni meteorologiche e dura solo da pochi giorni a poche settimane. Le persone interessate possono sentirsi più svogliate o avere l’umore un po’ più depresso, ma in genere riescono a gestire bene la loro vita quotidiana. Occorre invece prestare attenzione se l’abbattimento si protrae per diverse settimane e compromette sensibilmente la vita quotidiana. I segnali di allarme sono una persistente perdita di interesse, forte spossatezza, problemi di sonno o di concentrazione, isolamento sociale o la sensazione di non riuscire più a godere nemmeno delle esperienze piacevoli.  

Cosa ne pensa in generale del termine depressione invernale o winter blues?  

Non tutti gli abbassamenti del tono dell’umore in autunno o inverno sono dovuti automaticamente alla stagione. Le depressioni puramente stagionali sono relativamente rare. Le malattie depressive si manifestano durante tutto l’anno. Pertanto, i disturbi persistenti non dovrebbero essere attribuiti troppo frettolosamente alle condizioni meteorologiche, poiché ciò potrebbe ritardare i necessari accertamenti. Una buona regola generale è prestare attenzione alla durata e agli effetti dei disturbi. Se l’umore depresso, la perdita di interesse o la svogliatezza persistono per più di due settimane, è necessario esaminare più attentamente la situazione. Soprattutto se ne risentono il lavoro, la quotidianità o le relazioni. Se i sintomi non migliorano nonostante una sufficiente esposizione alla luce diurna, l’attività fisica e una regolare routine quotidiana, è opportuno avvalersi di un supporto professionale. Se compaiono sentimenti di disperazione o di inutilità o si manifestano comportamenti che mettono a rischio la propria incolumità, è necessario cercare immediatamente un aiuto professionale.  

Secondo diversi studi, donne e uomini reagiscono in modo diverso alla depressione. Può dirci di più al riguardo?   

Alcuni indizi suggeriscono che donne e uomini vivano ed esprimano le malattie depressive in parte in modo diverso. I sintomi di base della depressione, come abbattimento, perdita di interesse o mancanza di energia, sono simili in entrambi i sessi. Nella pratica, tuttavia, si osservano spesso schemi diversi. Le donne riferiscono con maggiore frequenza tristezza, rimuginio, sensi di colpa o paure e tendono a cercare prima un aiuto professionale. Gli uomini, invece, esprimono spesso lo stress psichico in modo più indiretto, per esempio tramite irritabilità, isolamento, maggiore consumo di alcol o sostanze, comportamenti rischiosi o una forte concentrazione sul lavoro e sulle prestazioni. Tuttavia, è molto importante non generalizzare queste differenze. Non tutti gli uomini e le donne vivono la depressione allo stesso modo: la depressione può avere volti molto diversi. Oltre ai fattori biologici, anche i modelli e le aspettative sociali svolgono un ruolo importante. Per questo motivo l’attenzione dovrebbe essere sempre rivolta al singolo individuo e non solo al sesso.  

Cosa può fare concretamente ognuno, in quanto uomo o donna?   

Indipendentemente dal sesso, vale innanzitutto quanto segue: la salute psichica richiede attenzione e cura. Tuttavia, i modelli di stress tipici di uomini e donne possono offrire punti di intervento diversi. Gli uomini possono prendere sul serio i segnali d’allarme come spossatezza persistente, irritabilità, isolamento o maggior consumo di alcol e media e parlare tempestivamente con persone di fiducia o professionisti. Accettare aiuto non è una debolezza, ma un passo attivo per assumersi la responsabilità della propria salute. Per molte donne può essere utile prendere consapevolezza del proprio livello di stress e non farsi automaticamente carico di tutte le responsabilità. L’importante è non aspettare che la stanchezza sia già diventata forte prima di intervenire. Condividere i compiti, porre dei limiti e programmare regolarmente del tempo per riposarsi sono quindi importanti fattori di protezione.  

Quale consiglio darebbe a tutti, uomini e donne?   

Per tutti vale: dormire a sufficienza, fare esercizio fisico, coltivare i rapporti sociali e mantenere una routine regolare sono abitudini che aiutano a rafforzare la resistenza psichica. Altrettanto importante è non cercare di affrontare da soli le situazioni stressanti troppo a lungo. Chi cerca aiuto per tempo spesso evita che uno stress temporaneo si trasformi in un serio problema psichico. 

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Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Aepsy ed elaborato con il supporto della psicoterapeuta Romina Reginold.

Informazioni sull’autrice: 

Romina Reginold, psicoterapeuta

Romina Reginold è una psicoterapeuta riconosciuta a livello federale con un proprio studio online e oltre dodici anni di esperienza presso varie strutture psicologiche. Aiuta le persone a comprendere il loro mondo interiore, a cambiare gli schemi comportamentali che le ostacolano e a trovare nuove strade per una vita felice.

Sulla nostra collaborazione con Aepsy:  

collaboriamo con Aepsy per offrirvi un accesso semplice e rapido a un supporto psicologico qualificato. In questo modo vogliamo essere certi che vi sentiate assistiti nel miglior modo possibile, sia fisicamente sia psicologicamente. 


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