Pubblicato il giorno 02.10.2025 in Salute mentale

Cos’è la felicità? 17 fatti e consigli sulla felicità

Tutti aspiriamo alla felicità. Ma cos’è la felicità? È pura coincidenza, un sentimento fugace, qualcosa su cui possiamo influire attivamente o è innata? Abbiamo raccolto per voi i 17 fatti più interessanti che mostrano quanto sia davvero sfaccettata la felicità.
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Che cos’è la felicità? Ecco come la spiega la scienza

Nella scienza la felicità è intesa come benessere soggettivo. È uno stato in cui percepiamo la nostra vita come armoniosa, appagante e positiva. La felicità si manifesta attraverso frequenti emozioni positive e rare emozioni negative.

Ma la felicità è individuale. Non significa essere sempre di buon umore. La cosiddetta positività tossica, ossia la continua dissimulazione di tristezza, rabbia o dubbi, alla lunga può essere malsana.

Al contrario, la vera felicità si manifesta spesso quando organizziamo attivamente la nostra vita, ci assumiamo responsabilità e decidiamo autonomamente cosa ci fa stare bene.

Chi desidera approfondire i retroscena scientifici può trovare nel libro «Glücklich sein» della psicologa e professoressa Sonja Lyubomirsky un’opera di riferimento autorevole dedicata alla ricerca sulla felicità.

17 fatti sulla felicità

La scienza fornisce conoscenze interessanti, cifre sorprendenti e piccoli momenti illuminanti sulla nostra felicità. I seguenti 17 fatti mostrano quanto possa essere individuale, sfaccettato e talvolta anche contraddittorio il tema della felicità.

La parola tedesca «Glück» (felicità, fortuna) deriva dal termine nederlandese medio «gehlucke» che racchiude non solo il termine inglese «luck» (fortuna), ma anche «gelingen» (riuscire). Il riuscire in qualcosa è quindi già di per sé una forma di felicità.

Spesso associamo la felicità al caso. Eppure solo il 10 % della nostra felicità personale dipende da fattori esterni! A questa conclusione giungono la psicologa e professoressa Sonja Lyubomirsky e i suoi colleghi e colleghe che hanno studiato diverse fonti di felicità.

Di conseguenza, fattori come la situazione sentimentale, il luogo di residenza, l’aspetto fisico o il benessere hanno un influsso molto minore sulla nostra percezione di felicità rispetto ai nostri geni e alle nostre azioni consapevoli.

Sapevate che circa il 50 % della nostra sensazione di felicità è determinata dai nostri geni? Questa per lo meno è la conclusione tratta da studi sulla felicità condotti sui gemelli.

Le predisposizioni genetiche influenzano, tra l’altro, il modo in cui le persone reagiscono allo stress e quanto sono ottimiste o socievoli. Anche il funzionamento dei neurotrasmettitori – come gli «ormoni della felicità» dopamina, serotonina e ossitocina – è influenzato dai geni.

Ma questo non significa che siamo inesorabilmente alla mercé del nostro destino. Al contrario: tramite decisioni e abitudini consapevoli, ognuno può influire positivamente sulla propria felicità.

La gratitudine è una chiave importante per la felicità: anche semplici abitudini, come gustare consapevolmente il caffè mattutino, annotare cose di cui si è grati o semplicemente dire «grazie» a una persona cara, possono aumentare notevolmente la sensazione di felicità personale.

Le persone che aiutano gli altri spesso si sentono più felici. Sia che si tratti di volontariato o di piccoli gesti quotidiani, la sensazione di fare qualcosa di buono aumenta il benessere personale.

La meditazione stimola la felicità: alcuni studi dimostrano che già dopo otto settimane di meditazione regolare si verifica un cambiamento delle strutture cerebrali associate alla sensazione di felicità.

È dimostrato che trascorrere del tempo nella natura, soprattutto nei boschi o al mare, aumenta la sensazione di felicità e riduce lo stress. Già una passeggiata di 20 minuti può fare la differenza.

Soprattutto nella stagione buia è difficile uscire a fare una passeggiata nella natura. Trovate consigli contro la malinconia invernale nell’articolo «Il winter blues: come prevenire la depressione invernale» o nel workbook «Addio winter blues» che propongono anche utili esercizi per contrastare l’umore depresso.

La felicità è contagiosa, lo ha dimostrato uno studio dell’Università di Harvard. Se trascorriamo del tempo con persone felici, aumenta la probabilità che anche noi diventiamo più felici.

Le esperienze rendono più felici a lungo termine rispetto ai beni materiali. Un viaggio con la famiglia o un concerto hanno un impatto emotivo che rimane impresso nella memoria più a lungo rispetto un nuovo mobile o all’ultimo modello di smartphone.

Difficile da credere, ma la felicità si cela anche negli insuccessi. Essi infatti ci regalano esperienze preziose, ci rendono più saggi e più forti.

Avere una vita felice non significa essere sempre felici. Anche le emozioni negative come tristezza, rabbia o paura hanno una loro giustificazione e fungono da indicatori importanti. Tuttavia, anche i vostri pensieri negativi possono girare in tondo. Scoprite come fermare il turbinio di pensieri nell’articolo «Fermare il turbinio di pensieri».

Un sano mix di emozioni positive e negative è importante. Le ricerche dimostrano che un sano rapporto di 3 a 1 tra sentimenti positivi e negativi è l’ideale per una vita equilibrata.

Il piccolo Stato del Bhutan ha addirittura dichiarato la felicità dei suoi cittadini un obiettivo statale. Con il concetto di «felicità nazionale lorda» si misura la prosperità della nazione sulla base di fattori quali buon governo, sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente.

Le persone felici non sono solo più soddisfatte, ma anche più sane e vivono più a lungo. Uno studio a lungo termine ha dimostrato che le persone felici possono vivere fino a dieci anni in più rispetto ai coetanei infelici.

La felicità protegge quindi sia fisicamente sia mentalmente. Al contrario, lo stress persistente, il sovraccarico o l’esaurimento emotivo possono compromettere gravemente il nostro benessere. Soprattutto se date troppo per troppo tempo e cercate la felicità senza badare a voi stessi, rischiate di trovarvi in una posizione pericolosa. Nell’articolo «Prevenire il burnout» sono disponibili maggiori informazioni su come riconoscere tempestivamente il burnout e prendere sul serio i segnali di allarme, prima che sia troppo tardi.

La felicità si manifesta spesso in piccoli momenti fugaci. Questi cosiddetti «picchi» sono momenti salienti che arricchiscono la nostra vita, ma passano in fretta. Ed è bene che sia così, perché in tal modo aspiriamo sempre a nuovi momenti di felicità.

Più duratura della felicità fugace è la soddisfazione. Lo psichiatra e neurologo Viktor Frankl indica tre modi per essere soddisfatti:

La vera felicità si raggiunge vivendo in modo autentico. Non si tratta di trovare il momento perfetto, ma di essere in pace con se stessi. Chi vive secondo i propri valori trova la chiave per una vita appagante.

La vera felicità inizia con confini ben definiti. Scoprite come liberarvi dal bisogno di compiacere gli altri nell’articolo «Comprendere il people pleasing: cause della ricerca ossessiva dell’armonia e strategie per combatterla».

Ciò che l’uomo cerca in realtà sono buone ragioni per essere felice. Se le trova, la felicità arriva da sola. Non si tratta di forzare spasmodicamente la felicità o di metterla in scena sui social media, ma di scoprire autentici momenti significativi nella vita di tutti i giorni, sia che si tratti di passare del tempo con gli altri, di godersi un tramonto o di sentirsi utili.

Siete spesso stressati? Avete difficoltà a porre dei limiti? Oppure desiderate più consapevolezza nella vita di tutti i giorni? Allora siete in buona compagnia. Per questo motivo, in collaborazione con le esperte e gli esperti della piattaforma di psicoterapia Aepsy, abbiamo elaborato cinque workbook contenenti preziosi consigli ed esercizi per rafforzare la salute mentale.  

Cosa ha a che fare la felicità con un’assicurazione?

La felicità non si compra, ma può essere promossa, protetta e rafforzata. Chi si sente sicuro è più rilassato. Chi sa di avere le spalle coperte nei momenti difficili, può godersi il momento con maggiore leggerezza. Ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo di un’assicurazione: crea spazio per ciò che conta davvero. Per più leggerezza, gioia di vivere e focalizzazione su ciò che ci fa bene.

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Si può imparare a essere felici. Desiderate raggiungere un maggiore equilibrio, aumentare la vostra resilienza e sviluppare i vostri punti di forza? Aepsy, il nostro partner per la salute mentale, vi aiuta a farlo. Aepsy offre coaching psicologici online e psicoterapie individuali per ogni esigenza, ovunque vi troviate.

Con la nostra assicurazione complementare Atupri Intense ci assumiamo il 75 % dei costi delle terapie presso Aepsy, fino a max. CHF 2’000.– all’anno. Affinché possiate affrontare la vita più forti, resilienti e felici.

La felicità è fattibile: ecco come fare

Che cos’è la felicità? La risposta è tanto individuale quanto la vita stessa. La ricerca lo dimostra chiaramente: ci sono molte cose che possiamo fare per promuovere attivamente la nostra felicità personale.

  • Esercitare la gratitudine: annotando regolarmente le cosa per cui si è grati, è dimostrato che ci si sente più soddisfatti.
  • Esperienze anziché cose: investite nei momenti condivisi anziché nei consumi, questo rende felici più a lungo.
  • Movimento e natura: anche una breve passeggiata nel verde riduce lo stress e migliora l’umore.
  • Vivere la disponibilità ad aiutare: fare del bene agli altri influisce positivamente anche su noi stessi.
  • Accettare i sentimenti negativi: felicità non significa essere sempre felici e soddisfatti. Anche rabbia, tristezza e dubbio hanno il loro posto.
  • Conoscere i propri valori: sapere cosa è importante per voi significa prendere decisioni più chiare e vivere in modo più autentico.
  • Fissare gli obiettivi in modo realistico: piccole tappe raggiungibili motivano molto dei perfetti obiettivi finali.
  • Prendere sul serio la cura di sé: chi si prende cura di sé crea spazio per la leggerezza e la gioia di vivere.

La felicità non è quindi un obiettivo che si può raggiungere, ma una via da percorrere, passo dopo passo, al proprio ritmo.

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Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Aepsy ed elaborato con il supporto della psicoterapeuta Romina Reginold.

Informazioni sull’autrice: 

Romina Reginold, psicoterapeuta

Romina Reginold è una psicoterapeuta riconosciuta a livello federale con un proprio studio online e oltre dodici anni di esperienza presso varie strutture psicologiche. Aiuta le persone a comprendere il loro mondo interiore, a cambiare gli schemi comportamentali che le ostacolano e a trovare nuove strade per una vita felice.

Sulla nostra collaborazione con Aepsy:  

Collaboriamo con Aepsy per offrirvi un accesso semplice e rapido a un supporto psicologico qualificato. In questo modo vogliamo essere certi che vi sentiate assistiti nel miglior modo possibile, sia fisicamente sia psicologicamente. 


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